Sostenibilità alimentare, un meeting all’Ipsseoa Piazza di Palermo

PALERMO – La sostenibilità nel settore agroalimentare passa anche dai banchi di scuola. È questo il messaggio che lancerà il meeting “Sostenibilità e tradizione nel settore dei prodotti agroalimentari tradizionali: innovazioni, certificazioni e il ruolo del consumatore postmoderno”, in programma il 9 settembre alle ore 10 presso l’Ipsseoa “Pietro Piazza” di Palermo.

L’evento, patrocinato dall’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Palermo e dall’Unione Regionale Cuochi Siciliani, vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e professionale. A moderare i lavori sarà Francesca Cerami, presidente di Idimed, l’Istituto per la Promozione e la Valorizzazione della Dieta del Mediterraneo.

Al centro del dibattito, il valore della Dieta Mediterranea e delle produzioni agroalimentari tradizionali, ma anche le sfide poste dall’innovazione tecnologica e dalle certificazioni di qualità. Un confronto che punta a preparare le nuove generazioni a un mercato del lavoro sempre più attento alla responsabilità sociale e ambientale. «Questo evento – spiega Vito Pecoraro, dirigente scolastico dell’Ipsseoa Pietro Piazza – è un’occasione per rafforzare la sinergia tra scuola, imprese e territorio, promuovendo una cultura dell’eccellenza e della sostenibilità in linea con la cornice europea del progresso sostenibile».

Il programma non si limita a un’analisi teorica. L’obiettivo è formare studentesse e studenti capaci di coniugare tradizione gastronomica e innovazione, senza rinunciare alla qualità. Un percorso che guarda tanto al futuro occupazionale quanto alla valorizzazione delle radici culturali.

La soddisfazione arriva anche dall’Associazione Cuochi e Pasticceri Palermo, che ha sostenuto l’iniziativa. «Siamo felici di essere parte di questo progetto – sottolinea il presidente Mario Puccio – nato da un’idea del dirigente Pecoraro, recentemente nominato presidente di Renaia, la rete nazionale degli istituti alberghieri. Crediamo che sinergie di questo tipo possano aprire nuove opportunità per gli studenti e rafforzare il legame tra scuola, associazioni di categoria e mondo del lavoro».

Un appuntamento, dunque, che conferma come la sostenibilità non sia solo un tema di attualità, ma un pilastro educativo e professionale su cui costruire il futuro dell’agroalimentare italiano.

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