È nuovamente tempo di fichi: consigli per l’uso

(di Alessandro Iannelli) Il fico, nella maggior parte delle sue cultivar, è una pianta bifera, cioè produce frutti in due differenti periodi dell’anno. Dopo i fichi di metà-fine giugno, detti “fioroni”, da qualche giorno ormai è cominciato il secondo periodo di produzione, quello dei cosiddetti fichi “forniti”, più lungo, abbondante e protratto nel tempo (oltre un mese), nonché con frutti più dolci.

E quest’anno, complice un inverno particolarmente mite, esattamente come è avvenuto a giugno al tempo dei fioroni, i frutti sono giunti a maturazione con una decade d’anticipo rispetto ai tempi consueti, cioè già intorno alle metà di luglio, anziché verso la fine del mese. In attesa che gli agricoltori siciliani si accorgano del potenziale di questo dolcissimo frutto (in Puglia così come in Calabria e in Campania, ad esempio, esistono da tempo diversi impianti specializzati, ma non in Sicilia), non resta che cercarli in reparti frutta di supermercati che propongano prodotti meno comuni. E se possedete un giardino con sufficiente spazio (almeno 4 x 6 metri da riservare all’albero) il consiglio è coltivarne uno voi stessi partendo da un esemplare di quattro anni: sarete ripagati da una fruttificazione copiosa. La coltivazione non comporta fatica: il fico è una pianta particolarmente rustica che si adatta a terreni calcarei e non necessita (se non quando giovane) di irrigazioni, giacché le sue profonde radici riescono a scovare l’acqua in profondità.
Se siete già orgogliosi possessori di una o più piante in fruttificazione, il consiglio è di evitare il contatto sia con il lattice del peduncolo che con le foglie, che causano irritazione alla pelle. Attrezzatevi, poi, per utilizzare i frutti onde evitare di doverne gettarli due giorni dopo la raccolta (il frutto è particolarmente delicato): confetture e fichi secchi, per i quali serviranno un tavolo ed una zanzariera (badate che i bordi siano ben fissati al tavolo con mollette), sono i metodi migliori per poter sfruttare nelle successive stagioni l’abbondante produzione. Dato che il fico è un frutto estivo e molto versatile, vi proponiamo di presentarlo ai vostri amici in deliziose bruschette abbrustolite, particolarmente adatte per un’apericena all’aperto.
Le combinazioni possibili sono numerose (con pancetta, prosciutto, salmone, etc.), tutte molto valide. Sapori di Sicilia vi suggerisce una semplicissima ricetta con il prosciutto crudo.

Bruschette ai fichi e prosciutto crudo

Ingredienti per 10 bruschette

600 gr di pane casereccio
400 gr di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia)
500 gr di fichi
250 gr di prosciutto crudo
150 ml di olio extra vergine d’oliva
50 gr di rucola
pepe macinato q.b.

Procedimento

Tagliate i fichi in spicchi (non è necessario togliere la buccia, ma lavarli, sì). Affettate il pane in fette da 2 cm si spessore, non utilizzando le estremità. Stendete le fette sulla teglia ricoperta da carta-forno e versate su ciascuna un cucchiaino d’olio steso per bene. Fate dorare al forno (circa 5 minuti a media temperatura). Nel frattempo in una terrina versate il formaggio e lavoratelo col pepe; se lo preferite, potete aggiungere un anche un pizzico di sale. Togliete il pane dal forno e spalmate sulle fette il formaggio, quindi guarnite ciascuna fetta stendendo del prosciutto crudo e, sopra di esso, da 3 a 5 spicchi di fico (dipende dalla dimensione di ciascuna fetta) e della rucola. Ora potete servire.

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