Le pesche, non solo frutto succoso, ma anche antico dolce della tradizione siciliana

(di Manuela Zanni) Oltre ad essere un frutto dalla polpa succosa dolce omaggio della bella stagione, le “pesche” sono dei capolavori dell’antica arte pasticcera siciliana farcite di ricotta, crema gialla o confettura e decorate in modo da simulare il frutto cui si ispirano. Sono costituite da due piccole brioches o come diciamo noi siciliani, “brioscine”, tenute insieme dal goloso ripieno che fa da “collante”. Scopriamone insieme origini e ricetta.

Si tratta di un dolce il cui aspetto è davvero sorprendente alla vista perché sembra di trovarsi di fronte ai tipici frutti estivi grazie al colore naturale delle brioches che, intrise nell’alkermes, assumono il caratteristico colore “rosa pesca” mentre lo zucchero semolato che aderisce alla superficie conferisce  il tipico effetto vellutato della peluria di cui sono ricoperte le pesche gialle. A completare l’effetto ottico complici due foglioline di pasta reale (o di stoffa) di colore verde, collocate sulla sommità della pesca che, oltre ad essere  coreografiche, “saldano” le due  metà.
Ovviamente anche il gusto vuole la sua parte e, sebbene del frutto cui si ispirano abbiano la succosità, una volta addentate esplodono in un caleidoscopio di sapori che ci fa dimenticare immediatamente la fonte d’ispirazione. Per tutti coloro che volessero cimentarsi nella preparazione di questo antico dolce siciliano, di seguito riportiamo la semplice e golosa ricetta.

PESCHE SICILIANE

Ingredienti per 4 pezzi

8 piccole brioches
crema di ricotta, o crema pasticcera o confettura di pesche
liquore Alkermes q.b.
zucchero semolato q.b.
una sfoglia di pasta reale verde per ricavare le foglie (o foglie finte)

Svuotate parzialmente due brioches, farcirtele con il ripieno scelto, quindi unitele dalla parte ripiena in modo che aderiscano bene poiché la farcia farà da collante. A questo punto, inumiditele con l’alkermes e poi passatele nello zucchero semolato. Infine, dopo aver preparato le foglie di pasta reale, posizionatele sulla sommità delle pesche in modo da unire ulteriormente le due metà.

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