La frittata di pasta, gustoso must della cucina del riciclo

(di Manuela Zanni) La frittata di pasta è un classico della cucina napoletana, e viene comunemente chiamata frittata di maccheroni, nome  con il quale genericamente a Napoli si definisce qualsiasi formato di pasta. 

Anche in Sicilia, e nel Sud Italia in genere, non è difficile gustarla grazie alla innata predisposizione delle donne meridionali a riciclare gli avanzi, cosa molto in voga oggi anche nelle cucine gourmet.

Nel tempo la frittata di pasta è diventata una preparazione a sè che oltre ad essere preparata e servita a pranzo o a cena insieme ad un’insalata come piatto unico, ben si presta alle gite fuori porta, alle allegre scampagnate e pic nic grazie alla comodità di trasporto e di porzionamento.
C’è chi prepara la frittata in versione “bianca”, chi la fa “rossa”, chi utilizza i rigatoni, chi i vermicelli,  i bucatini o gli spaghetti o di tutto un po’. C’è chi l’arricchisce con pezzetti di prosciutto e formaggio, o quello che si ha nel frigo così da riclicare anche gli avanzi di salumeria. La ricetta classica prevede solo l’aggiunta di uova e parmigiano, sale e pepe e un goccio di latte per renderla più morbida.

Frittata di maccheronifrittata 2

Ingredienti
Pasta rimasta dal giorno prima (al sugo)
un uovo (preferibilmente di galline allevate all’aria aperta)
parmigiano
latte
olio  extravergine d’oliva
sale e pepe q.b.

In una ciotola sbattete l’uovo con il latte, il parmigiano, sale e pepe fino ad ottenere un composto spumoso. Mettete in una padella un poco d’olio e appena caldo versatevi la pasta rimasta e buttatevi sopra l’uovo sbattuto. Compattate il composto e aspettate fino a quando la parte inferiore sarà dorata. A questo punto, con l’aiuto di un coperchio, girate la frittata e lasciatela cuocere altri 5/10 minuti. Servitela calda.

Articolo precedenteProssimo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *