È tempo di funghi: prepariamo una leccornia e facciamoli “a sfincione”

(di Manuela Zanni) Se c’è una pietanza che sulla tavola dei siciliani è onnipresente, indipendentemente dalla stagione, questa è proprio lo sfincione.

È anche vero che di questo protagonista indiscusso della gastronomia siciliana dal gusto inimitabile e dal profumo inconfondibile, esistono tante versioni quante sono le donne che sostengono di preparare quella migliore.

La ricetta che vi proponiamo di seguito, tuttavia, è piuttosto insolita poiché coniuga il condimento tipico di questo piatto con un prodotto molto apprezzato in questa stagione. Il risultato? Un gustoso e profumatissimo sfincione di funghi.

Inutile dire che quando lo preparate con i funghi spontanei avrà tutto un altro sapore. E se siete appassionati, e andate a cercar funghi in quest’autunno generoso (ma non generosissimo) in ambito micologico, vi accorgerete che sono spuntati già i funghi di ferula e di tapsia garganica. Lo sfincione con questi funghi sarà ancora di più una prelibatezza.

Sfincione di funghi

Ingredienti
500 gr di funghi pleurotus
2 scalogni
passata di pomodoro
pangrattato q.b.
pecorino grattugiato
caciocavallo a pezzi
origano
olio extravergine d’oliva
sale e pepe q.b.

Procedimento

Tagliate i funghi in modo da eliminarne i gambi per consentirne l’appoggio e disponeteli in una teglia capiente. Coprite i vuoti con i gambi tagliati a fette sottili. A questo punto ricoprite il tutto con la passata di pomodoro, lo scalogno tagliato sottilmente, il pangrattato, il pecorino grattugiato, il caciocavallo a pezzi e l’origano e conditelo bene con olio abbondante. Quindi infornate per circa mezz’ora a 200°C. Sfornate e servite tiepido accompagnato da pane casereccio in abbinamento ad un buon vino rosato.

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