Non solo chiacchiere per Carnevale. Ci sono pure le caramelle fritte

(di Redazione) Tra addobbi e stelle filanti, insieme a chiacchiere e zeppole potete porre sul vostro carrello dei dolci di carnevale anche delle gustosissime caramelle fritte. 

Sono golose frittelle farcite con un delizioso ripieno a base di farina di mandorle e chiamate cosi proprio per la forma di caramella con la quale sono confezionate. Questa ricetta risale al settecento quando si diffusero i dolcetti realizzati grazie alla caramellizzazione, una vecchia tecnica di cottura nello zucchero.

Caramelle fritte di Carnevale

Ingredienti

300 gr di farina
2 uova
200 gr di mandorle sgusciate
50 gr di burro
50 gr di zucchero
una bustina di vanillina
zucchero a velo
olio di oliva extravergine per friggere

Su una spianatoia versate la farina a fontana, formate un buco al centro, unite le uova, il burro ammorbidito, lo zucchero e la vanillina, impastate, fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo che avvolgerete nella pellicola trasparente e conserverete per trenta minuti in frigorifero. Portare ad ebollizione una pentolino di acqua, immergetevi le mandorle per circa cinque minuti, sgocciolatele ed eliminate le pellicine, asciugatele e tritate fino ad ottenere una farina. In una casserruola disponete lo zucchero, aggiungete quattro cucchiai di acqua, portate sul fuoco, lasciate caramellare, fino ad ottenere uno sciroppo, unite la farina di mandorle, mescolate, togliete la casseruola dal fuoco e lasciate raffreddare, rimestando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Togliete l’impasto dal frigorifero, adagiatelo sulla spianatoia, con un mattarello stendetelo in una sfoglia sottile, con una rotella dentellata ricavate dei quadri di otto centimetri per lato, distribuite il ripieno alle mandorle al centro dei riquadri e arrotolateli, confezionando delle caramelle. Friggete le caramelle in una padella con olio caldo fino alla doratura, sgocciolatele con una schiumarola, asciugatele sulla carta assorbente e spolveratele con lo zucchero a velo prima di servire.

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