Mazzini60: la pizza contemporanea nel cuore di Pozzallo

Mazzini60 Davide Giallongo

Per nuove esperienze gastronomiche, nel centro di Pozzallo c’è un locale specializzato nella pizza contemporanea. Come nome, il giovane patron e pizzaiolo Davide Giallongo, ha scelto un toponimo. Ovvero il nome della strada e il numero civico su cui si apre l’ingresso del locale. 

“Mazzini60” ha festeggiato il primo anno di vita all’inizio del 2024. «È stato un anno pieno di soddisfazioni non solo per il successo riscontrato immediatamente dal locale ma anche per i primi riconoscimenti ufficiali che sono arrivati direttamente a me», afferma orgoglioso Giallongo, riferendosi al premio ricevuto come “miglior pizzaiolo under 30”.

Giallongo, classe 1997, dopo alcuni anni di università dedicati allo studio per diventare ingegnere civile, ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei lievitati e, messo in standby l’obiettivo della laurea, ha deciso di seguire la sua passione per la pizza in tutte le sue forme. Comincia così un percorso di studio e allo stesso tempo di innovazione, realizzando impasti che rispettano le tradizioni utilizzando materie prime di qualità.

Per le sue pizze non va di fretta e utilizza un mix di grani macinati a pietra e a cilindri, che arricchisce con un pre-fermento di biga. La lievitazione dura per almeno 48 ore così da garantire una pizza digeribile e di alta qualità. Il risultato è una base croccante e fragrante, con una fetta che rimane rigida e leggera al gusto.

Varianti di pizza e offerta gourmet

Mazzini60 offre diverse varianti di pizza: pizze tonde, al padellino, in pala e in teglia. Le pizze gourmet sono legate alla tradizione culinaria siciliana, esaltando ingredienti di qualità. “Il nostro segreto? – dice Giallongo – ingredienti di qualità, un impasto realizzato a regola d’arte e tanta creatività. Il risultato è una pizza leggera e digeribile, soffice e croccante allo stesso tempo, condita con prodotti d’eccellenza, per la maggior parte selezionati nel nostro territorio”.

Ambiente accogliente e familiare

Mazzini60 si presenta come un ambiente semplice e genuino, caldo e confortevole, con il forno e il banco di lavorazione che accolgono immediatamente il cliente. Qui si può gustare la pizza comodamente seduti al tavolo o prenderla da asporto. La cucina a vista permette di seguire dal vivo le preparazioni. 

Assaggi per clienti speciali

Alcune delle specialità di Mazzini60 sono state presentate nel corso di un press dinner. Estro e tecniche sono state le componenti principali dei cinque piccoli “grandi” assaggi di pizze. 

Ad aprire la serata, dopo la piccola sorpresa iniziale di un amuse bouche, le “montanarine” in doppia cottura (fritte e ripassate al forno) condite, nella versione mare con tartare di gambero rosso di Porto Palo di Capo Passero e stracciatella di bufala; nella versione terra con pelato Rosso Siculo, mozzarella di bufala e pesto di basilico.

Gli assaggi sono poi proseguiti con la Margherita (salsa di pomodoro e mozzarella fior di latte, basilico e olio evo). Promosso a pieni voti il classico che non si smentisce e che mette in luce la qualità sia di impasto che degli ingredienti per il topping.

La Margherita

A seguire la pizza più gettonata del Mazzini60: La Fresca, di nome e di fatto grazie agli ingredienti quasi tutti del territorio e in cui il pomodoro locale nelle diverse forme e colori, dà una insolita dolcezza. Per il topping de La Fresca: vellutata dolce di datterino giallo, datterino Pachino Igp, mozzarella fiordilatte, stracciatella di bufala iblea, crudo di Parma Dop, gocce di pesto di basilico e olio evo.

La Fresca

Più tarata sui gusti di montagna e climi meno aridi la Carpaccio: pizza con carpaccio di manzo, crema di funghi cardoncelli, petali di tartufo, funghi arrosto e riduzione di carne

La Carpaccio

Nella proposta per la stampa specializzata non poteva mancare la proposta molto di “tendenza” tra i pizzaioli, un po’ meno tra i clienti che lo scelgono solo due volte su dieci. Il “padellino” proposto al tavolo dei giornalisti da Davide Giallongo è stato il “Parma Dop”: un impasto prima cotto a vapore e poi passato in forno, condito con prosciutto crudo di Parma Dop e stracciatella di bufala iblea.

Padellino Parma Dop

 

A chiudere la rassegna degli assaggi il Crunchy Pulled Pork: pizza in pala croccante con mozzarella fior di latte, sfilacci di pulled pork homemade, insalatina coleslaw (cavolo cappuccio, carote e maionese alla senape). Per i puristi della pizza si tratta di una definizione impropria, ma la proposta della focaccia farcita incontra molto il gusto dei giovani è davvero interessante.

Infine, lo chef ha deliziato con una selezione di dessert anche questi espressione di un territorio ricco e dall’offerta variegata.

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