PALERMO – Promuovere la Dieta Mediterranea, tutelare la biodiversità siciliana e sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di un’alimentazione sostenibile: nasce con questi obiettivi il progetto “Coltiva il Futuro, Nutri il Pianeta”, iniziativa di educazione ambientale e alimentare che coinvolgerà oltre 400 persone tra studenti, docenti e cittadini nei comuni di Palermo e Castelvetrano.
Il progetto, promosso dal Circolo MCL Triscele con l’Associazione “Lilly Lo Russo Mano nella Mano” e il Circolo MCL Castelvetrano, è finanziato dalla Regione Siciliana nell’ambito dell’Accordo di Programma 2022-2024. Si inserisce nel quadro della legge regionale che istituisce la Giornata della Dieta Mediterranea e nel Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, che punta al miglioramento delle abitudini alimentari nelle scuole.
Un modello di educazione sostenibile
Per il coordinatore del progetto Antonio Boccadifuoco, l’obiettivo è chiaro: “Educare i giovani all’ambiente e all’alimentazione sostenibile significa dare loro strumenti per compiere scelte consapevoli, valorizzare il territorio e costruire un futuro più equo. La rete di scuole, associazioni e produttori locali dimostra che il cambiamento è possibile attraverso azioni concrete e condivise”.
Il programma, della durata di nove mesi, coinvolge 250 studenti tra 11 e 14 anni e 150 adulti. Le attività spazieranno dall’educazione alimentare e ambientale alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico siciliano, fino all’inclusione sociale e lavorativa dei giovani nel settore agricolo sostenibile.
Educare, sperimentare, valorizzare
Tre le aree principali d’intervento:
- Educazione alimentare e ambientale, con laboratori esperienziali, incontri con nutrizionisti ed esperti di agricoltura sostenibile.
- Promozione dei prodotti locali, attraverso showcooking e degustazioni che racconteranno i sapori e le tradizioni della Sicilia.
- Inclusione e agricoltura smart, per far conoscere le opportunità di una filiera agricola innovativa, tecnologica e rispettosa dell’ambiente.
Una delle novità più interessanti è “Carotino”, un chatbot didattico disponibile su www.mediterraneasalute.it, ideato per rispondere in tempo reale alle domande degli studenti su alimentazione, salute e sostenibilità.
Tra scienza e tradizione
Il progetto mira a diffondere i principi della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità, e a sensibilizzare sull’importanza di un modello alimentare a basso impatto ambientale.
La dieta mediterranea, infatti, favorisce la salute cardiovascolare e la prevenzione delle malattie croniche, ma è anche un pilastro della cultura agricola siciliana, basata su stagionalità, rispetto delle risorse naturali e riduzione degli sprechi.

Ispirandosi ai sette principi dell’agricoltura sostenibile definiti dalla FAO, il progetto promuove la tutela degli ecosistemi, l’innovazione tecnologica, la gestione responsabile del suolo e una maggiore equità sociale.
Eventi e showcooking
L’iniziativa sarà presentata con due eventi principali:
- Palermo, lunedì 10 novembre al Sanlorenzo Mercato, con conferenza stampa e cooking show curato dall’APCPPA (Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Palermo) e la partecipazione degli chef Roberto Cascino, Gaetano Stagno e Giovanni D’Anna.
- Castelvetrano, venerdì 14 novembre presso l’Istituto Comprensivo Lombardo Radice-Pappalardo, con presentazione, conferenza stampa e showcooking dedicato ai prodotti locali.
La pasta sarà fornita dal Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore, mentre la Cooperativa Sociale Rossa Seraproporrà degustazioni di conserve e marmellate artigianali.
La Sicilia come modello di sostenibilità
“Coltiva il Futuro, Nutri il Pianeta” è un esempio concreto di come la Sicilia possa diventare laboratorio di innovazione sostenibile, unendo agricoltura, educazione e cultura alimentare. Un progetto che non solo insegna a mangiare meglio, ma diffonde una visione nuova del cibo come strumento di benessere, identità e rispetto per il pianeta.








