L’8 aprile, a Palermo, nella cornice istituzionale di Palazzo dei Normanni, torna il Premio All Food Sicily, appuntamento che celebra il talento, la visione e la capacità imprenditoriale di chi ogni giorno contribuisce a costruire e rafforzare il valore del brand “Sicilia”.
Non si tratta solo di una cerimonia, ma di un vero e proprio termometro dello stato di salute dell’enogastronomia siciliana. Un settore che continua a dimostrare dinamismo e capacità di innovazione, mantenendo al contempo un forte legame con identità e tradizione. A testimoniarlo sono i numeri dell’evento: oltre 50 realtà premiate e dieci protagonisti scelti direttamente dal pubblico attraverso il contest online promosso dalla testata All Food Sicily.
A salire sul palco (nella foto di copertina una immagine di una passata edizione) saranno nomi ormai riconosciuti nel panorama regionale e nazionale: da Vincenzo Pisa (coop Rinascita Valledolmo) a Antonino D’Agostino (food manager titolare del marchio D’Agò, prodotti per l’alta ristorazione), passando per lo chef Nino Ferreri e il volto televisivo Giusina Battaglia. Spazio anche all’arte bianca e alla mixology con Daniele Vaccarella (pizzeria Ammodo), Carlo Conti (panificio Conti a Bagheria) e la bartender Chiara Mascellaro, senza dimenticare figure chiave della filiera come l’enologo Salvatore Rizzuto, il pasticcere Giovanni Cappello e l’influencer Placido Motta, noto con il nome d’arte “Placidone”.
Un mosaico di competenze che racconta una Sicilia produttiva, moderna e competitiva. Ed è proprio questo il cuore del premio: dare voce a chi, con professionalità e visione, trasforma il patrimonio agroalimentare in leva concreta di sviluppo economico e occupazionale.
Non a caso, le istituzioni sottolineano il valore strategico dell’iniziativa. L’assessore regionale Luca Sammartino evidenzia come manifestazioni di questo tipo rappresentino un investimento sul futuro, capaci di rafforzare la presenza della Sicilia sui mercati nazionali e internazionali. «L’enogastronomia siciliana rappresenta un patrimonio identitario unico – sottolineano Salvatore Scaduto e Gianni Paternò, rispettivamente Direttore Responsabile e Direttore Editoriale di All Food Sicily – e il premio nasce con l’obiettivo di raccontare e sostenere chi ogni giorno contribuisce a renderlo vivo, competitivo e riconosciuto nel mondo. Siamo fieri di dare un supporto concreto alla crescita di questo settore».
Accanto ai vincitori scelti dal pubblico, per l’edizione 2026, la redazione assegnerà ulteriori riconoscimenti ad aziende e professionisti che si sono distinti nell’ultimo anno. Un elenco che sarà svelato durante la cerimonia e che promette di offrire uno spaccato ancora più ampio dell’eccellenza isolana.
Il Premio All Food Sicily si conferma così molto più di un evento celebrativo: è una piattaforma di visibilità, un racconto corale fatto di storie, sacrifici e successi. Un’occasione per ribadire che l’enogastronomia, in Sicilia, non è solo cultura del cibo, ma un motore reale di crescita, capace di attrarre turismo, generare valore e rafforzare l’identità di un territorio unico al mondo.








