Carota Novella di Ispica Igp, l’oro siciliano conquista Palermo

PALERMO – All’Istituto alberghiero “Pietro Piazza” di Palermo la Carota Novella di Ispica Igp si prende la scena e dimostra di poter andare ben oltre il ruolo di semplice contorno. L’“oro arancione” del sud-est siciliano è stato infatti protagonista del terzo seminario promosso dal Consorzio di Tutela Igp nell’ambito del progetto dedicato al canale Ho.Re.Ca., trasformandosi per un giorno in ingrediente simbolo di una cucina contemporanea, identitaria e sostenibile.

A guidare il viaggio gastronomico è stato lo chef Peppe Giuffrè che, davanti agli studenti e agli operatori del settore, ha costruito una vera e propria narrazione culinaria attorno a una delle eccellenze orticole più rappresentative dell’isola. Croccantezza vitrea, profumo intenso di erba appena tagliata e dolcezza naturale sono stati gli elementi chiave di una performance che ha unito tecnica, territorio e creatività.

L'”esibizione” dello chef trapanese ha in pratica dimostrato che la Carota Novella di Ispica non è più soltanto la base di soffritti o preparazioni tradizionali, ma un ingrediente capace di diventare protagonista assoluto dell’alta cucina. E le creazioni presentate durante il seminario lo hanno confermato senza esitazioni.

Tra i piatti più sorprendenti, “Ispica d’Amare”, dove la dolcezza minerale della carota dialoga con la sapidità della sardina di conserva, accompagnata da vellutata alle acciughe e terra di olive Nocellara del Belice. Un equilibrio intenso tra terra e mare che racconta la Sicilia più autentica. Spazio anche alla reinterpretazione della cassata siciliana, proposta in una versione innovativa con la Carota Novella di Ispica nella città considerata la patria dello storico dolce isolano.

A chiudere il percorso, “Carota Oro”, dessert contemporaneo che porta la radice nel mondo dell’alta pasticceria: mousse leggera di carota, ricotta di pecora e panmielato in un gioco di consistenze e delicatezza.

Non solo gusto, però. L’evento ha acceso i riflettori anche sul tema della sostenibilità e del “zero spreco”. Dalle bucce ai ciuffi verdi trasformati in pesto aromatico, ogni parte della carota è stata valorizzata per dimostrare come qualità gastronomica e rispetto delle risorse possano procedere insieme.

«La Carota di Ispica non è un semplice ingrediente, è il racconto di un territorio sabbioso baciato dal mare», ha sottolineato Giuffrè, evidenziando la necessità di superare vecchi stereotipi legati alla cucina vegetale.

Nel corso dell’incontro, il professor Rosario Mauro dell’Università di Catania ha ripercorso la storia della Carota Novella di Ispica, dal radicamento agricolo nel territorio fino al riconoscimento Igp, soffermandosi sulle caratteristiche nutrizionali e sul forte legame con l’ambiente di origine. Un prodotto che oggi risponde perfettamente alle nuove richieste dei consumatori: qualità, tracciabilità e identità territoriale.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consorzio Massimo Pavan, fresco di riconoscimento alla “Rassegna del Giornalismo Agroalimentare e Agroindustriale Pro Sud” di Reggio Calabria, dove il Consorzio è stato premiato tra le migliori realtà agroalimentari del Mezzogiorno.

Il percorso promozionale proseguirà il 14 maggio a Ispica con l’ultimo appuntamento del ciclo di seminari, mentre il Consorzio guarda già a “TuttoFood Milano 2026”, vetrina internazionale per portare sempre più lontano l’eccellenza arancione di Sicilia.

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